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    Ci limitiamo alle grandi 42,195 km, le cinque “major” più Parigi. In realtà, si tratta di 2.080 eventi in 109 Nazioni. Queste sono le cifre con cui la passione per la maratona percorre i 5 continenti della terra culminando, di solito, a New York. Nel 2012 l’appuntamento della Grande Mela si è tradotto in un  immensa delusione per i partecipanti. Gli italiani erano quasi 3.000. Hanno fatto i salti mortali per arrivare là, volando oltreoceano sulla parola degli organizzatori della più importante gara del mondo, che avevano dichiarato: la corsa si fa, nonostante l’uragano Sandy. Volontà prima confermata, poi  smentita dal sindaco Bloomberg, quando ormai i voli erano stati effettuati e gli alberghi erano pieni. Il 2013 ci dirà che traccia ha lasciato questa delusione. Intanto il popolo della maratona italiana si è stabilizzato attorno alle 35.000 unità, in attesa di nuovi stimoli o, più semplicemente, di un calo delle tariffe. Il pettorale della New York City Marathon 2012 era costato 407 dollari, e l’organizzazione non lo ha rimborsato.

  • Il 14 febbraio migliaia di concorrenti si schierano lungo una linea di partenza virtuale, corrispondente alla propria postazione di...

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    Il 14 febbraio migliaia di concorrenti si schierano lungo una linea di partenza virtuale, corrispondente alla propria postazione di computer. Le iscrizioni on line all’Ultra Trail du Mont Blanc, che si aprono (e di solito si chiudono) quel giorno, fanno da termometro della passione per la corsa in natura. Solitamente i 2.500 posti per i 160 km attorno alla montagna più alta d’Europa vanno via in un quarto d’ora. Sorte analoga attende le altre due corse su cui si articola il programma tecnico dell’evento. Da alcune stagioni viviamo una febbre simile anche in Italia, quando si tratta di trovare un pettorale per la Lavaredo Ultratrail. Era il 2003quando Correre aprì una rubrica dedicata alla corsa in natura, curata da Fulvio Massa. Quest’anno quelle pagine compiono 10 anni e il numero dei loro lettori si è moltiplicato. Così come le date e le tipologie delle gare, con un crescere spontaneo e un po’ anarchico che ricorda gli anni del boom della maratona. Anche per questo il mondo del trail ha ritenuto di doversi dare delle nuove regole, che in queste pagine ricordiamo.

  • Ancora una stagione e il calendario degli eventi di questa categoria esploderà. I parchi cittadini in questi mesi dell’anno si stanno...

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    Ancora una stagione e il calendario degli eventi di questa categoria esploderà. I parchi cittadini in questi mesi dell’anno si stanno riempendo di praticanti di nordic walking, facilmente riconoscibili per via dei bastoncini. Analogo successo stanno riscuotendo i corsi di fit-walking, sull’onda della scuola di Saluzzo dei fratelli Damilano e anche i vecchi, antidiluviani calendari della Fiasp sembra stiano vivendo un’ennesima giovinezza. Scartata dalla leva del running, c’è tutta una popolazione in sovrappeso che attraverso il passo svelto sta trovando la strada per cominciare a muoversi. In cammino, in tutti i sensi, verso un nuovo stile di vita. Con vantaggi di più lenta acquisizione, certo, rispetto a quelli garantiti dalla corsa, ma in una condizione di sicurezza che il running non sempre riesce a garantire. Pensiamo al fatto che camminando non si esce mai dalla dimensione aerobica dello sforzo prolungato e al piede che impatta senza la violenza della fase di sospensione tipica del passo di corsa.

  • Negli occhi di molti appassionati persistono le immagini di Londra: il Bolt che difende il suo trono a suon di ori, il doppio successo di...

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    Negli occhi di molti appassionati persistono le immagini di Londra: il Bolt che difende il suo trono a suon di ori, il doppio successo di Mohamed, detto Mo, Farah su 5.000 e 10.000 metri con la città che dagli spalti lo accompagnava e la galoppata solitaria a suon di record del mondo di David Rudisha sugli 800 metri. Difficile scegliere il più bravo, anche a distanza di mesi. Questo, però, è il tesoro dell’atletica, che in questo 2013 ha bisogno soprattutto di una cosa: non incamminarsi sul tracciato doloroso del ciclismo, fatto, purtroppo di campioni che l’antidoping sgonfia come palloncini lasciando nell’albo d’oro delle grandi classiche righe di annullamento vistose come cicatrici. Negli occhi degli appassionati italiani, infatti, oltre alle immagini di cui sopra, restano le lacrime di Alex Schwazer, con tutto quello che in ognuno hanno generato: rabbia, condanna, critica a chi doveva sapere e, soprattutto, dubbio, sospetto e diffidenza. Si riparte dalla Svezia, all’inizio di marzo, e per quanto riguarda l’Italia, da una Federazione guidata da un dirigente di lungo corso, Alfio Giomi, che ha dato i gradi di comandante (il cittì delle nostre Nazionali) a una vecchia conoscenza di Correre: il maratoneta Massimo Magnani.

  • Il circo più grande del mondo dello sport farà tappa a Rio de Janeiro con due anni di anticipo rispetto ai Giochi olimpici, per la fase...

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    Il circo più grande del mondo dello sport farà tappa a Rio de Janeiro con due anni di anticipo rispetto ai Giochi olimpici, per la fase finale della Coppa del mondo 2014. L’interesse e l’affetto degli appassionati sembra resistere a ogni scandalo. È un amore che fa la fortuna delle pay TV e del merchandising, oltre che dei pub. La forza del calcio italiano è questa e il suo rischio collasso appare scongiurato, quel collasso di credibilità che sembra cercare in ogni modo, non perdendo nessuna occasione per fare una brutta figura. La sua ricchezza è nell’invisibile: le migliaia di appassionati che danno vita ai tornei amatoriali, la popolazione giovanile che senza l’avvallo della scuola trova, attorno a un pallone dialogo e integrazione, i mondi paralleli dei giochi virtuali e delle scommesse legali, che di calcio vivono fornendo a esso nuova linfa d’attenzione. Gli stadi sono vuoti, le poltrone piene, ma altri modelli sembrano possibili: li vediamo realizzati in Spagna e in Inghilterra, dove pure non mancano, come da noi, crisi economica e tifo violento.

  • «Calcetto sarà lei» sembra dirci questo fenomeno che negli anni Ottanta venne definito “passeggero”. Il giorno che l’Istat vorrà...

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    «Calcetto sarà lei» sembra dirci questo fenomeno che negli anni Ottanta venne definito “passeggero”. Il giorno che l’Istat vorrà misurare l’effettivo spessore della passione degli italiani per il calcio, farà bene a non fermarsi alla rumorosa apparenza delle curve, nei pochi derby ancora capaci di riempirle, e a inoltrarsi nel cuore di migliaia di partite con pochi spalti, che in ogni stagione coinvolgono decine di migliaia di appassionati. Si tratta spesso della seconda giovinezza di un calciatore, lungo la quale non di rado trovano spazio interessi paralleli di fitness e di running, individuati come possibili alleati nel tentativo di conservare o ritrovare la forma a dispetto degli anni che passano. Una passione che si fa anche comunità web, attorno ai siti e ai social media che fungono da collettore, offrendo, come i bar di una volta, un posto dove trovare il sostituto del compagno di gioco assente, la partita in cui inserirsi nell’unico orario libero della nuova vita lavorativa e occasioni per nuove amicizie.

  • Il cambio al timone federale è avvenuto. Dall’esperienza dell’arbitro Dondi alla grinta del giocatore Gavazzi, che in campo perse un...

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    Il cambio al timone federale è avvenuto. Dall’esperienza dell’arbitro Dondi alla grinta del giocatore Gavazzi, che in campo perse un memorabile scudetto a Brescia, davanti al suo pubblico, ma da dirigente si è levato fior di soddisfazioni in quel di Calvisano. Giusto il tempo di sfogliare queste pagine e il calendario propone già il “6 Nazioni”, il torneo internazionale di rugby a 15 più importante del nostro emisfero. Partita inaugurale il 2 febbraio, tra Galles e Irlanda al Millennium Stadium di Cardiff, tempio della palla ovale che ha visto nella scorsa edizione vincere i Dragoni con un Grande Slam. L’Italia parte in salita con la Francia, domenica 3 febbraio allo stadio Olimpico. Obiettivo azzurro? Il solito, senza paura: evitare il cucchiaio di legno, premio per l’ultima classificata, e soprattutto il cappotto (non lo subiamo dal 2009). Gli impegni successivi vedranno i Nostri giocare in casa della Scozia il 9 febbraio, contro il Galles a Roma, a Londra contro l’Inghilterra e infine in casa contro l’Irlanda. Due punti a vittoria, uno per il pareggio e nessuno in caso di sconfitta. Non esiste andata e ritorno, le sei squadre si affrontano in un unico incontro alternando casa e trasferta in base a quanto avvenuto nelle precedenti stagioni.

  • Lance Armstrong non abita più qui. Resta una traccia di sette righe nere sull’albo d’oro de La Grande Boucle, sette cicatrici che il...

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    Lance Armstrong non abita più qui. Resta una traccia di sette righe nere sull’albo d’oro de La Grande Boucle, sette cicatrici che il Tour de France non meritava, ma che restano lì, si vedono e fanno male. Il mondo dei praticanti non sembra risentirne. Approva? Non è dimostrabile. Condanna? Anche no. Semplicemente: tace e pedala. Soprattutto lungo tracciati il più possibile articolati in altimetria, proposti nel fenomeno ancora in ascesa delle Granfondo, che come il calcio a 5 mette insieme ex professionisti e nuovi appassionati in un unico movimento che sta esplodendo di date, all’ombra del mito a iscrizioni bloccate della Maratona delle Dolomiti. Il ciclista di oggi è il sogno di ogni azienda di sporting goods. Il suo portafoglio si apre per la bici, la sella, il cambio, le ruote, la borraccia, il casco, l’integratore, il GPS e anche la scarpa, con una passione compulsiva per il nuovo che sfida la crisi: il 2013 ci dirà chi vincerà! Chi sembra voler continuare a perdere è il mondo delle fiere specializzate, accecato dalla guerra delle date.

  • I tempi di Jane Fonda sono lontani, ma la ricerca di uno stile di vita che permetta di ritrovare o conservare la salute sta premiando gli...

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    I tempi di Jane Fonda sono lontani, ma la ricerca di uno stile di vita che permetta di ritrovare o conservare la salute sta premiando gli operatori seri del settore fitness. Tra gli eventi italiani del 2012 resta traccia indelebile delle giornate di presentazione della nuova sede cesenate della Technogym, con un parterre di ospiti da far invidia a Cernobbio o alle “red carpet” di molti festival di cinema. Anche le giornate del Rimini Wellness continuano a fare da collettore alla passione di tanti praticanti, con una rimonta alla distanza su altre kermesse che hanno traslocato su terreni altri, fatti di un confuso convivere di divertimento, narcisismo, voyerismo che ha fatto far loro la fine delle cicale d’inverno. Al mondo delle palestre, come a quello precedentemente descritto del fit walking, si affaccia una popolazione numerosa, che chiede consigli, esercizi, abbigliamento e calzature per una nuova vita con la salute al centro.

     

  • Mentre Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Danilo Gallinari continuano con alterne fortune a guadagnare minuti di gioco in NBA, sui parquet...

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    Mentre Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Danilo Gallinari continuano con alterne fortune a guadagnare minuti di gioco in NBA, sui parquet italiani si gioca la partita della successione allo scudetto. Entro il 21 giugno si conoscerà l’erede di Siena, giunta all’epilogo della saga pluriennale legata alla fortuna del Monte dei Paschi, ma lo scenario, complice la crisi economica, è talmente incerto che la stessa Mens Sana, pur in versione finanziaria light, potrebbe proporsi come pretendente alla successione di se stessa. La partita è aperta. Il mercato calzature del secondo sport di squadra Nazionale è, invece, una partita chiusa, con il numero di giocatori, cioè di aziende, in contrazione, in attesa che la calzatura da basket torni a diventare divisa da street, moda, tendenza.

  • La visibilità, la forza mediatica, forse, non sono più quelle degli anni d’oro, quando l’Italia si fermava per vivere le emozioni...

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    La visibilità, la forza mediatica, forse, non sono più quelle degli anni d’oro, quando l’Italia si fermava per vivere le emozioni sotto rete e i giocatori che da quella rete si alzavano a schiacciare e a far muro erano veri e propri vip, contesi da radio e TV. L’energia del movimento, invece, è ancora integra e si traduce nella grande attività giovanile che fa della pallavolo la prima disciplina sportiva femminile in Italia per numero di tesserati. Lontano dai riflettori prosegue l’azione di navigati dirigenti che continuano a forgiare talenti e a formare allenatori, dando al volley Nazionale un’invidiabile condizione di continuità con il passato più ricco. I player principali del mercato calzature sono attenti a “tenere la posizione”, consapevoli come sono che la vittoria a un Mondiale, maschile o femminile, è sempre dietro l’angolo e che permetterebbe di riaccendere il circolo virtuoso che fece la fortuna dell’ambiente tutto ai tempi della gestione di Lega di Roberto Ghiretti. A questo punto mancherebbe solo la ciliegina sulla torta di un oro olimpico, sfuggito tra gli uomini a tutti i dream team da Velasco in poi. Ma per quello, almeno per quello, c’è ancora qualche anno di tempo…circa quattro anni!

  • Sara Errani, Roberta Vinci, Francesca Schiavone e Flavia Pennetta potrebbero stupirci ancora. Camila Giorgi potrebbe cominciare a farlo....

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    Sara Errani, Roberta Vinci, Francesca Schiavone e Flavia Pennetta potrebbero stupirci ancora. Camila Giorgi potrebbe cominciare a farlo. Gli appassionati le seguiranno da Melbourne a Shangai, augurandosi e augurando loro che riaprano nuovamente la top ten della classifica Mondiale WTA Tour, come accaduto una prima volta nel 2009 (Pennetta), e che vincano ancora tornei del Grande Slam (Schiavone, 2010). Il loro tentativo è quello di riaccendere una passione sportiva che in campo maschile registra encefalogramma quasi piatto dagli anni Settanta. In questo sono favorite dalla vivacità generale del tennis Mondiale femminile, vario di gioco e di figure: dalla potenza inossidabile di Serena Williams alla proiezione delle diverse scuole espressa da Maria Sharapova, Victoria Azarenika, Agnieszka Radwanska, Angelique
    Keber. Tutt’altra musica rispetto al picchia duro in cui continua a esaurirsi il panorama maschile, nonostante il ritorno di classe di Roger Federer.

  • Il futuro più probabile e al tempo stesso più felice per lo sport praticato è in un impianto antico come il mondo: l’ambiente...

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    Il futuro più probabile e al tempo stesso più felice per lo sport praticato è in un impianto antico come il mondo: l’ambiente naturale. Montagna, mare, fiumi, boschi e foreste, deserti di sabbia, sale o ghiaccio, fanno, ormai da tempo, da campo di gara alle sfide tra atleti dove trovano posto in egual misura coraggio e curiosità, e si offrono come palestra per la voglia di aria che accompagna le vite inurbate come un bisogno sempre più impellente. Nell’outdoor di oggi convivono discipline antiche e forme moderne: dall’alpinismo alle ciaspole, dalla mountain bike allo scialpinismo, al kayak e al canyioning, con un ritorno di fiamma per il trekking, simbolo dell’atavico bisogno umano di andare, spostarsi, conoscere camminando altro mondo e altre genti. E dalla convivenza lungo lo stesso sentiero o la medesima parete nascono nuove forme di sport e si diffonde l’abitudine al cross training.

  • Il destino è nei primi passi, già ricordarsi che il piede di un bimbo non è quello di un ventenne e che quello di un adolescente non è...

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    Il destino è nei primi passi, già ricordarsi che il piede di un bimbo non è quello di un ventenne e che quello di un adolescente non è quello di un adulto significa avere le idee chiare sui prodotti che si devono scegliere per i più giovani. Ma non basta, perché se è vero che le caratteristiche tecnologiche per gli junior valgono meno per la loro enorme capacità di compenso, è anche vero che le loro estremità meritano prodotti in cui ci sia attenzione al comfort e alla possibilità di un uso polivalente.

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Sono passati solo pochi mesi da quando Lord Sebastian Coe, nel corso della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici, ha ufficialmente passato le consegne al Comitato organizzatore di Rio de Janeiro, che accoglierà la fiamma olimpica nel 2016.

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