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Jogging: i parametri della scarpa specifica da podismo sono presenti in versione soft anche nelle calzature di questa disciplina, praticata da corridori della domenica e salutisti accaniti. Solitamente in grado di soddisfare tutti i jogger che hanno poche pretese di carattere tecnico, sono in realtà delle calzature assolutamente all’avanguardia in termini di innovazione e di comfort, e costituiscono concretamente il primo passo per avvicinarsi al variegato mondo del running, anche se giocano spesso i loro assi su terreni in cui il running è solo una delle tante sfaccettature. Walking: indicate per tutti, giovani e meno giovani, in ogni situazione città, campagna o lungomare e utilizzabili, grazie all’estremo calzabilità, anche da chi abbia problemi legati all’appoggio o alla conformazione dei piedi, rappresentano l’unica via d’uscita per tutti coloro, e sono tanti, che non frequentando il running trovano nel cammino la motivazione per non abbandonare il salutare mondo del movimento. I punti di forza di queste calzature, che ormai occupano un’ampia fetta del mercato, sono: la superficie d’appoggio che garantisce sicurezza anche nei meno giovani; la resistenza perché chi cammina non è un macinatore di chilometri e si aspetta che il suo investimento tecnico duri; la flessibilità utile soprattutto per chi abbia necessità di assecondare questo gesto naturale presente in ogni passo; il differenziale antero-posteriore che si misura in questo caso in termini di comfort. Il Toning, sottocategoria di nuova istituzione, non si poteva più ignorare a causa del diffondersi di quel modo di camminare forse non ancora di correre che richiede un aiuto nella rullata naturale del piede e che pertanto non si preoccupa di peso, controllo laterale e differenziale antero-posteriore ma si concentra su: resistenza che dato il tipo di investimento non può mancare; portanza, fondamentale dato il tipo di appoggio e sulla superficie d’appoggio che deve contenere la quasi assoluta mancanza di stabilità e che per farlo necessita di uno sviluppo della capacità personale di controllare lateralmente l’appoggio.
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