RUGBY - POCHE MA BUONE

| Nulla da fare: per ora il salto di qualità e quantità che ci si aspettava in questo settore non è ancora stato fatto. Poche le proposte in catalogo e poche le aziende tra cui spiccano quelle legate quasi esclusivamente al mondo del rugby per chi si accinga all’acquisto di un modello tecnico. Vale sempre la regola che le due o tre proposte di ogni azienda sono destinate a usi diversi ma va fatta attenzione al tipo di differenza. In alcuni casi l’azienda propone un modello di entrata per principianti dal prezzo non elevato e un modello decisamente tecnico dal prezzo più sostanzioso. In altri casi i modelli sono comunque tecnici ma destinati ad atleti con differenze morfologiche importanti, legate ai diversi ruoli che li vedono impegnati in partita, e che quindi si differenziano nella sostanza. Altre volte ancora le proposte sono sostanzialmente simili e si differenziano quasi esclusivamente per il taglio della tomaia che può essere basso (low) o medio-alto (mid). A ogni modo si tratta quasi sempre di: modelli in pelle per resistere alle enormi sollecitazioni che arrivano da atleti di taglia imponente; calzature dotate di tacchetti intercambiabili in numero variabile in base alla scelta delle diverse aziende la cui tipologia deve essere valutata grossolanamente in base al ruolo e in maniera più specifica in base alle condizioni del fondo su cui si gioca e alle caratteristiche di spinta degli atleti; attrezzi tecnici senza i quali chi faccia del rugby la ragione di vita non può fare a meno, mentre chi sia alle prime armi può scegliere tra modelli un po’ meno tecnici e provenienti da altre discipline come il calcio. A meno, naturalmente, di non trovare l’occasione tecnica o semi-tecnica dal rapporto qualità-prezzo così invitante da non poterla perdere. |



