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Piede spesso magro e non completamente formato, peso leggero e utilizzo multidisciplinare: queste in sintesi le caratteristiche della calzature destinate ai più o meno giovani anche se ciò non significa che i famosi parametri quelli utilizzati dai progettisti e dai produttori di scarpe sportive per adulti non abbiano un significato anche per questa straordinaria realtà infantile. Superficie d’appoggio: ancora non servono modelli dall’appoggio limitato perché le differenze le fanno le risposte muscolari dei giovani e quindi anche i prodotti sul mercato hanno maggiore attenzione a questo dettaglio, che rendono le calzature sportive inseparabili compagne da battaglia utilizzabili anche su più fronti. Differenziale antero-posteriore: non sempre e non per tutti ma l’alternanza di sviluppo staturale e ponderale dei ragazzi a volte iperstimola alcune strutture, come muscoli e tendini. Correre in loro aiuto con calzature dotate di un certo differenziale non può che essere un segnale positivo e foriero di buone sensazioni. Controllo laterale (stabilità): il piede e la muscolatura laterale della gambe propriamente dette non è sempre sviluppata come serve per sostenere il piede dal ragazzo che tende così, soprattutto nei primi anni dell’adolescenza, a vederlo cedere verso l’interno. Una calzatura stabile adeguata all’età può, in ta luni casi, essere davvero un toccasana per chi si trovi a provarla. Ammortizzamento: parametro che per osmosi arriva al mondo delle calzature dedicate ai ragazzi, anche se per fortuna la capacità di ammortizzare delle giovani generazioni che si dedicano alle attività sportive è ben superiore a quella dei loro genitori e dei loro nonni. Flessibilità: non è pensabile un modello di scarpe per bambino che non sia flessibile. L’elasticità del suo piede e il suo peso contenuto non possono permettersi un incontro con strutture rigide e non in grado di assecondare i loro gesti. Peso: come per i principi del parametro destinato alla flessibilità, il giovane si affatica già di suo, per impegno e crescita. Sarebbe proprio una tortura che le calzature a lui destinate sovraccaricassero l’organismo con uno sforzo ulteriore Resistenza: questa è la vera sfida soprattutto in periodo di recessione come questo, quando risparmiare qualcosa ha più significato che in altri periodo storici, produrre modelli in grado di resistere all’uso quotidiano di individui con poco riguardo per quello che indossano è certamente una vittoria.
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