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Scarpe novità – Ritorno di energia: ecco l’Asics Glideride

Ecco l’Asics Glideride! Il nuovo modello della storica azienda giapponese si inserisce nel filone delle calzature incentrate sul ritorno-risparmio di energia, strada aperta in primavera con la Metaride

È approdata sul mercato italiano negli ultimi giorni dello scorso settembre la nuova calzatura Asics

Il nuovo modello della storica azienda giapponese si inserisce nel filone delle calzature incentrate sul ritorno-risparmio di energia, strada aperta in primavera con la Metaride

La Asics Glideride è stata presentata alla redazione di Correre giovedì 6 settembre, durante una call conference con Mikko Simos, product marketing director di Asics Emea (Europe, Middle East and Africa), con sede ad Amsterdam.

 

colorazione donna

 

Una “sorella” più morbida

La Glideride si inserisce nel filone delle scarpe che lavorano sul ritorno di energia, aperto da Asics con l’introduzione dell’innovativa Metaride, rispetto alla quale la Glideride appare come una “sorella più morbida” e dal costo più contenuto (180 euro). Questa famiglia di calzature incentrate sul risparmio-ritorno di energia verrà completata da un ulteriore modello denominato Asics Evoride, atteso sul mercato nel mese di febbraio.

Una sensazione di inerzia senza sforzo

«La tecnologia “human-centric Guidesole” – ha spiegato Simmos – è basata su una suola curva ergonomica di precisione che riduce la perdita di energia, perché lavora limitando al minimo i movimenti della parte inferiore della gamba durante il ciclo del passo, donando una sensazione di inerzia senza sforzo che permette al runner di sentire più facile il correre più a lungo.»

Il segreto nella suola curva

Ridurre la perdita di energia è, dunque, l’obiettivo di questa calzatura. Al centro di questa dinamica si pone la tecnologia “human-centric Guidesole” della quale Asics spiega che “è basata su una suola curva ergonomica di precisione, che riduce la perdita di energia. Lavora limitando al minimo i movimenti della parte inferiore della gamba durante il ciclo del passo, donando una sensazione di inerzia senza sforzo per rendere più facile per i runner correre più a lungo.

Trovi l’articolo completo sul numero 420 di Correre, ottobre 2019.ù